Startup - Passione, competenze e resilienza: bastano per fondare una startup?

17-02-2026 08:34 -

Startup - Passione, competenze e resilienza: cosa serve davvero per fondare una startup

Quando incontro un team che mi presenta la sua idea pongo subito una domanda che founder è inaspettata: serve più passione o più competenza? La risposta, nella pratica, è semplice: servono entrambe.
Ma non bastano.
Passione, interesse personale e competenze specifiche sono elementi fondamentali, soprattutto nelle fasi iniziali. La passione aiuta a partire, le competenze aiutano a non fermarsi al primo ostacolo.
Il vero problema è che nessun progetto può crescere se il team non ha un reale coinvolgimento o se mancano le basi tecniche, di mercato o di execution.
La buona notizia è che non tutto deve essere presente fin dal primo giorno.
Un team early-stage può (e spesso deve) evolvere nel tempo. L'importante è avere la lucidità di riconoscere le proprie lacune e colmarle il prima possibile, allargando il team o affiancandosi a figure complementari.
C'è però una caratteristica che viene spesso sottovalutata, ma che nella mia esperienza fa la vera differenza tra le startup che resistono e quelle che si fermano troppo presto: la resilienza del team.
Fare startup significa affrontare continuamente difficoltà, faccio un breve elenco: ipotesi che si rivelano sbagliate, feedback negativi o molto critici dal mercato, la cronica mancanza di risorse, tempi che si allungano più del previsto…
Inoltre, altro aspetto quasi mai considerato e che durante il percorso sarà quasi inevitabile è che bisognerà modificare l'idea iniziale, ripensare la propria vision, adattare e rimodellare il modello di business dopo le prime considerazioni ricevute da indagini specifiche ed esperimenti effettuati.
Si dovrà, probabilmente, cambiare priorità perché il progetto è in continua trasformazione, il target pensato non è più quello ideale, la strategia non è efficace ed adeguata ai nuovi obiettivi.
Questo non è un segno di fallimento anche se molti lo interpretano come tale.
È il percorso normale di qualsiasi progetto imprenditoriale dove alla base c'è una idea innovativa.
La resilienza non è “resistere a tutti i costi”, ma restare lucidi nei momenti critici, imparare dagli errori e adattarsi senza perdere coesione e avere il coraggio di cambiare “qualcosa”.
Un team resiliente non si scoraggia al primo no, non si disgrega nelle difficoltà e non molla quando l'entusiasmo iniziale lascia spazio alla complessità, allo stress e alle prime delusioni…
Alla fine, le startup non falliscono solo per mancanza di idee o competenze.
Spesso falliscono perché il team non riesce a reggere il peso del cambiamento.
Un team unito, complementare e resiliente può superare anche un'idea iniziale imperfetta.
Il contrario, purtroppo, è molto più difficile.